Pizzeria a Roma


La pizzeria a Roma Ostiense offre ai suoi clienti solo la più buona e autentica pizza cotta nel forno a legna e prodotta con un impasto fatto a mano a breve lievitazione, con farina 00 e lievito di pane. Tutti gli ingredienti sono di stagione, come le puntarelle e i carciofi, poiché la massima attenzione viene data alla qualità delle materie prime, acquistate solo da fornitori locali. Il forno a legna dà alle pizze un sapore autentico, rendendo l’impasto sia croccante che gustoso. La pizzeria a Roma Ostiense usa la lievitazione naturale, con lievito di pane, che permette di preparare un impasto più leggero e digeribile.
Pizzeria Ostiense presta molta attenzione ai suoi clienti, cercando di soddisfare anche chi ha delle particolari esigenze, e per questo ha nel suo menù a disposizione tantissimi tipi di pizze vegetariane, oppure a richiesta, possono essere aggiunti o tolti degli ingredienti, creando così la propria pizza perfetta.



Le origini della pizza sono molto antiche e le prime testimonianze vengono fatte risalire alla fine del 1500 quando si inizia ad averne traccia negli antichi sobborghi di Napoli. Per rendere più appetitosa la classica schiacciata i cuochi della città pensarono di spalmarvi sopra un composto di strutto, sale grosso e aglio oppure di caciocavallo e basilico, nella versione ricca. Bisogna però aspettare fino al 1700 con l’importazione del pomodoro dal Perù perché la pizza diventi più simile a quella che attualmente conosciamo. In quel periodo lo strutto fu sostituito dall’olio d’oliva rendendo l’alimento leggero e adatto a tutti. Grazie all’emigrazione degli inizi dello scorso secolo, la pizza cominciò a diffondersi anche all’estero acquisendo una fama sempre maggiore. Oggi si può ben dire che la pizza è a tutti gli effetti un piatto mondiale, sinonimo del buon vivere e del buon mangiare.



Uno degli ingredienti più importanti per poter dire che una pizza è buona è, naturalmente la mozzarella, che deve essere prodotta rigorosamente in Italia con un antico metodo tradizionale che consente di mantenere intatte tutte le caratteristiche nutrizionali. D’altronde la mozzarella usata da Pizzeria Ostiense ha il marchio STG cioè una specialità garantita. Perché si tratti davvero di un prodotto di qualità la sua filatura deve essere stata eseguita a caldo, e i maestri filatori possono averle dato una forma a bocconcini, a treccia etc. anche se la più classica è quella tondeggiante che tutti bene conoscono.
L’uso del forno a legna permette al pizzaiolo di Pizzeria Ostiense di utilizzare della vera mozzarella fresca, non prodotti surrogati, poiché questi producono del liquido eccessivo durante la cottura. Questo siero è la causa della cattiva riuscita della pizza, poiché si crea quell’effetto di galleggiamento degli ingredienti non certo piacevole da vedere. Ciò avviene perché un forno elettrico o a gas non raggiunge mai una temperatura abbastanza elevata, mentre con il forno a legna, si possono raggiungere anche i 400 C° e la pizza cuoce perfettamente in un paio di minuti, e l’acqua evapora completamente. Il risultato è un formaggio dalla consistenza morbida e filante, ma con la presenza di siero residuo che si bilancia con il pomodoro, senza risultare eccessivo.



La mozzarella che la pizzeria a Roma mette sulla propria pizza è gustosa e di qualità garantita, poiché tutti i prodotti vengono acquistati solo da fornitori locali. Un’altra garanzia di qualità in questo senso è data dalla stagionalità del menù, anche per ciò che riguarda gli ingredienti della farcitura.
Pizzeria Ostiense non poteva non proporre un classico cibo della capitale, ovvero la pizza romana che a differenza della classica napoletana con pomodoro e mozzarella, deve essere lasciata bianca con la sola aggiunta di rosmarino. Questo prodotto ha un impasto nel quale vengono mischiate farine diverse che permettono di accumulare una quantità d’acqua elevato, e deve lievitare da un minimo di 24 ore fino ad un massimo di 100.
Gli amanti delle verdure da Pizzeria Ostiense trovano solo quelle di stagione, come le deliziose puntarelle che maturano intorno ad Aprile oppure i carciofi freschi nei primi mesi dell’anno. È comunque il capo pizzaiolo a scegliere personalmente tutte le materie prime, e la sua grandissima esperienza gli permette di realizzare pizze buonissime dal gusto unico.